FATTURAZIONE DIFFERITA DI SERVIZI

A norma di legge, la fattura deve essere emessa al momento in cui viene effettuata l’operazione, e in generale essa coincide con il momento della spedizione o consegna delle merci, in caso di beni mobili, oppure con il pagamento del corrispettivo in caso di prestazioni di servizi.

Nel primo caso, quello relativo alla cessione di beni mobili, è sempre stata prevista la possibilità di ricorrere a una formula differente, ovvero alla fatturazione differita, nel caso in cui la consegna o la spedizione risultino da documento di trasporto (DDT) o da altro documento utile a identificare i soggetti tra i quali tale operazione è avvenuta.

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Dal 2013 la stessa facoltà è stata riconosciuta anche per operazioni riguardanti il secondo caso che abbiamo preso in considerazione, ovvero per quello che riguarda la prestazione di servizi.
In tale caso, infatti, la legge prevede la possibilità di emettere una fattura cumulativa differita entro il 15° giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione, a patto che questa sia individuabile e riconoscibile mediante una idonea documentazione: è possibile per esempio utilizzare la documentazione commerciale prodotta e conservata che riporti il tipo di attività svolta.
Per esempio possono essere utilizzati documenti quali: contratto d’opera sottoscritto da entrambe le parti, nota di consegna dei lavori, lettere di incarico, relazioni professionali, ricevute attestanti l’avvenuto incasso del corrispettivo pattuito, ecc…
All’interno di questa documentazione, in ogni caso, devono essere individuabili le prestazioni eseguite, la data di effettuazione di tali prestazioni ed entrambe le parti contraenti.…